Poems

“Inno” di Pierre Jean Jouve

pierre jean jouve 1

Pierre Jean Jouve (1887-1976) è stato un poeta e scrittore francese, esponente dell’unanimismo, dottrina filosofico-letteraria che prende il nome dalla raccolta La vie unanime (1908) di Jules Romains, fondatore del movimento.

L’unanimismo si basa sull’idea che l’individuo trovi la sua piena realizzazione solo partecipando all’anima collettiva che accomuna in un unico sentimento ogni gruppo e associazione umana; è quindi compito del poeta dare agli uomini una chiara coscienza della loro personalità unanime, entrando in comunione con i sentimenti quotidiani degli uomini semplici, con l'”anima delle folle”.

Grazia e purezza contraddistinguono questa poesia di Pierre Jean Jouve in cui il paesaggio circostante diventa metafora dei sentimenti che prova. L’anafora di “E sempre” nella prima quartina e, ancora, di “Sempre” nella terza contribuisce a esaltare la parola, eternando così il sentimento del poeta.

“Inno” di Pierre Jean Jouve è quindi un componimento che, attraverso l’immagine paradisiaca della natura e attraverso l’unanimità della comunione con la natura stessa e con la persona a cui i versi sono rivolti, adempie a quelli che sono gli unici due compiti di un inno: rappresentare sentimenti comuni e durare in eterno.

E sempre attraverso il vento

E sempre sulla soglia del tifone

E sempre il delitto pronto

Il cielo puro è inalterabile.

Sempre attraverso il non essere

Gli atomi scomposti la fine

Del mondo vicina alla finestra

Quest’amore il pane e il vino.

Sempre mangerò la tua sostanza

Sempre conoscerò il tuo centro

Sempre vedrò il tuo occhio dipinto

E avrò la tua presenza assente.

La bellezza attraversa il tempo

Il silenzio conquista un’arma

Da molto io sono il tuo sangue

Il tuo pensiero unito e la tua fiamma.

Tu sei il mio padrone e la mia vittima

Io ascolto il mio amato dormire

L’amante mi lascia in vetta

E io mi avventuro a morire.

Universo lasciato agli angeli duri

Coppe sprofondate nel mare

Mondo in rovina e sporche fasce

E popolo di vittoria amaro.

Arcangelo! Da’ una sosta

Al sangue prezioso. Fermati in aria

Trattieni quattro venti di spavento

Prima del marchio su Giuda.

Arcangelo la verità

Mi sollevi dalla morte con acqua pura

Mai sarà calda l’estate

Quanto un’eternità oscura.

(traduzione di R. Lucchese)

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