Books/Idols

Umberto Eco e le sue parole

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Ero indubbiamente preso di amore, che è passione ed è legge cosmica, perché anche la gravità dei corpi è amore naturale.

da Il nome della rosa, p.283, Bompiani

Ogliente. Guiderdone. Ossidionale. Niellato. Opimo.

Quando se ne va una celebrità mondiale che è anche un mito personale continuiamo a cercarlo nei giorni immediatamente successivi alla sua scomparsa. Muore un grande della musica e ascoltiamo le sue canzoni, che già conosciamo a memoria, per giorni e giorni. Muore un grande del cinema e in tv ripropongono i suoi film che non possiamo fare a meno di riguardare. Muore un grande della letteratura mondiale e oggi io mi trascino per casa con le sue parole, mi sposto da una stanza all’altra con il computer in una mano e i suoi libri nell’altra, sfogliandoli ancora una volta alla ricerca di frasi sottolineate e parole strane e impossibili, presenti nel dizionario della lingua italiana ma utilizzate storicamente solo da due persone: chi quella parola l’ha coniata per primo e Umberto Eco.

Transuente. Amenza. Oricalco.

Il mio incontro virtuale con Umberto Eco è avvenuto un’estate. Ero sdraiata sotto il sole della Sardegna, in sottofondo le onde del mare e il profumo inconfondibile di un luogo che per me è come casa. A pancia in su tenevo il libro in alto, con la mano destra, per leggere e per proteggermi gli occhi dal sole, mentre Umberto Eco mi raccontava di Guglielmo e di Adso, del riso di Aristotele e dell’emozione di assistere alla miniatura dei libri da parte dei monaci amanuensi.

Dunque l’amore unisce solo due esseri che in qualche modo già avessero la stessa natura […] L’amore rivela un accordo tra due creature che già era disegnato sin dal principio dei tempi, così come il Destino aveva da sempre deciso che Piramo e Tisbe fossero uniti in un solo gelso.

da L’isola del giorno prima, p.172, Bompiani

Calafatato. Imbambacollare. Edace.

Eco è l’ultimo dei grandi intellettuali e umanisti. Perché l’intellettuale è una persona che non smette mai di indagare e di cercare risposte, inoltrandosi nelle selve oscure e vaste della conoscenza. L’intellettuale è colui che scrive non per esibizione di sé ma per cultura degli altri, perché anche il resto del mondo conosca le meraviglie che lui ha già imparato.

Oggi mi consolo pensando che Umberto Eco ha scritto tantissimi libri tra saggi e romanzi. Io ne ho letti solo sette. Non so quanti me ne manchino di preciso ma non sono pochi.

Mi aspettanto tanti altri incontri con Umberto Eco, altre spiagge, altri soli, altre parole che trovano il loro posto solo nella prosa di questo grande scrittore. Non c’è posto per la tristezza.

Nepente. Umbratile. Risipola.

eco9

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